mercoledì 20 novembre 2013

LIBRO DELLE FONDAZIONI
Santa Teresa di Gesù
JHS
[PROLOGO]
2. Mentre ero in San Giuseppe di Avila, nel 1562, che è l’anno in cui si fondò tale monastero, ricevetti dal padre fra García di Toledo, domenicano, allora mio confessore, l’ordine di scrivere la storia di questa fondazione, con molte altre cose che vedrà chi leggerà il mio scritto, se verrà alla luce. Stando ora, nell’anno 1573, cioè undici anni più tardi, a Salamanca, il padre rettore della Compagnia, chiamato maestro Ripalda, dal quale ora mi confesso, dopo aver visto questo libro della prima fondazione, ritenne utile al servizio di nostro Signore che scrivessi la storia degli altri sette monasteri che, a partire da allora, per la bontà del Signore, sono stati fondati, insieme con quella dei primi conventi di padri scalzi della Regola primitiva. Pertanto mi diede l’ordine di farlo. Tale obbedienza mi sembrava impossibile, a causa delle molte incombenze, sia di corrispondenza, sia di altre occupazioni a cui dovevo necessariamente attendere, essendomi state imposte dai superiori. Alquanto angustiata per la mia scarsa capacità e malferma salute, perché anche senza questo sovraccarico, spesso la mia misera natura mi rendeva insostenibile il lavoro, mentre mi raccomandavo a Dio, il Signore mi disse: «Figlia, l’obbedienza dà forza».

lunedì 18 novembre 2013

 LETTERA

7. A donna Luisa de la Cerda, ad Antequera

Avila, 9 giugno 1568
1. Gesù sia con vostra signoria. Io sono arrivata qui, ad Avila, il mercoledì prima di Pentecoste, assai stanca, perché, come le avevo scritto, stavo così male da non essere in condizioni di mettermi in viaggio; pertanto l’abbiamo fatto lentamente, in compagnia del curato, il quale mi è stato di gran sollievo, perché è pieno di garbo in tutto. È venuto di passaggio un mio parente, che da bambino ha avuto il male della pietra e che con l’acqua di quella fonte è guarito in modo da non averne mai più sofferto. Ho gioito molto di così buone notizie, perché spero in nostro Signore che accadrà lo stesso al signor don Giovanni. Sua Maestà lo guarisca, in conformità delle nostre suppliche. Bacio molte volte le mani di vostra grazia e quelle di tutti i miei signori di lì.
2. Trovo qua, entrata come religiosa, donna Teresa, figlia della marchesa de Velada, che è assai contenta. Con la marchesa de Villena sono stata domenica scorsa. Mi ha usato ogni sorta di cortesie, ma, poiché io non ho bisogno che della mia signora donna Luisa, la cosa ha poca importanza per me. Il Signore me la conduca qui in piena salute e dopo un buon viaggio. Per quanto riguarda quella mia faccenda, torno a supplicare vostra grazia di non trascurarla, per le ragioni che le ho scritte; è per me cosa di grande importanza. Siccome a Malagón ho lasciato una lunga lettera per vostra signoria, e a Toledo un’altra, questa ha il solo scopo di farle sapere che sono arrivata bene, null’altro. Oggi è mercoledì. L’indegna serva e suddita di vostra signoria.
Teresa di Gesù, Carmelitana.

Ultima Lettera
16//11//2013
È una gioia per me leggere una sua lettera
A Donna Caterina Hurtado, a Toledo

Avila, 31 ottobre 1570

Donna Caterina, moglie di Diego di San Pedro, è madre di due carmelitane  entrate nel monastero di Toledo nel mese di luglio precedente, nonostante i genitori non fossero contenti della loro scelta.

Ora, riconciliati, hanno inviato a Teresa dei  doni  per i quali essa ringrazia in modo molto confidenziale……….

1 – Gesù. La grazia dello Spirito Santo sia sempre con lei, la conservi e la ricompensi dei regali che  gentilmente mi ha mandato! Amen.

Il burro era molto buono, degno della mano di Vostra Grazia che mi compiace in tutto. Si ricordi di me quando ne avrà ancora di così buono, l'accetto volentieri perché mi fa molto bene. Assai belle erano pure le cotogne. Sembra che lei non pensi che a farmi regali. Mi è già un gran dono poter leggere qualche sua lettera e sapere che sta bene. Al presente io sono alquanto indisposta: soffro di mal di denti ed ho il viso un po' gonfio, è per questo che non le scrivo di mia mano. Ma credo che non sarà nulla.

2 - Mi raccomandi al Signore e non creda che mi sia di poca consolazione avere una sua figlia che fa così bene, come sempre farà.[1] Da parte mia la raccomanderò al Signore, e con me tutte le monache. Queste di Avila baciano le mani di Vostra Grazia, specialmente la madre sottopriora[2]che le è molto obbligata. Preghi per lei che non sta tanto bene. Il Signore mi conservi Vostra Grazia e le conceda il suo santo spirito.

Oggi è l'ultimo di ottobre.

Mi raccomando molto alle preghiere di codeste signore sue sorelle. Pregherò Dio che guarisca codesto ammalato, così pure per lei, figlia mia.

Indegna serva di Vostra Grazia

Teresa di Gesù

Ultima Lettera
16//11//2013
È una gioia per me leggere una sua lettera
A Donna Caterina Hurtado, a Toledo

Avila, 31 ottobre 1570

Donna Caterina, moglie di Diego di San Pedro, è madre di due carmelitane  entrate nel monastero di Toledo nel mese di luglio precedente, nonostante i genitori non fossero contenti della loro scelta.

Ora, riconciliati, hanno inviato a Teresa dei  doni  per i quali essa ringrazia in modo molto confidenziale……….

1 – Gesù. La grazia dello Spirito Santo sia sempre con lei, la conservi e la ricompensi dei regali che  gentilmente mi ha mandato! Amen.

Il burro era molto buono, degno della mano di Vostra Grazia che mi compiace in tutto. Si ricordi di me quando ne avrà ancora di così buono, l'accetto volentieri perché mi fa molto bene. Assai belle erano pure le cotogne. Sembra che lei non pensi che a farmi regali. Mi è già un gran dono poter leggere qualche sua lettera e sapere che sta bene. Al presente io sono alquanto indisposta: soffro di mal di denti ed ho il viso un po' gonfio, è per questo che non le scrivo di mia mano. Ma credo che non sarà nulla.

2 - Mi raccomandi al Signore e non creda che mi sia di poca consolazione avere una sua figlia che fa così bene, come sempre farà.[1] Da parte mia la raccomanderò al Signore, e con me tutte le monache. Queste di Avila baciano le mani di Vostra Grazia, specialmente la madre sottopriora[2]che le è molto obbligata. Preghi per lei che non sta tanto bene. Il Signore mi conservi Vostra Grazia e le conceda il suo santo spirito.

Oggi è l'ultimo di ottobre.

Mi raccomando molto alle preghiere di codeste signore sue sorelle. Pregherò Dio che guarisca codesto ammalato, così pure per lei, figlia mia.

Indegna serva di Vostra Grazia

Teresa di Gesù

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Ilustración de Miguel Elías en “Sombra que desea ser iluminada”, con poemas de Verónica Amat

sabato 16 novembre 2013

15//10//2013
nuova scheda di lavoro i
Le 11 schede che in questo corso saranno dedicate all’epistolario teresiano mantengono i titoli e le strutture di quelle che le religiose stj ci hanno facilitato (salvo l’ultima che sarà totalmente nuova) anche se, quando ciò si renderà necessario, le lettere che saranno proposte per la lettura verranno accordate alla selezione che ci viene offerta dalla Commissione del Centenario (disponibile in 
www.paravosnaci.com), e, nello stesso tempo, quelle indicate dalle schede originali e non dalla suddetta selezione, sono presentate come letture “complementari”(sono tutte indicate nel primo punto di ogni scheda, con la data corrispondente). Infine, le nostre schede aggiungono anche un’ultima e tradizionale sezione: “Per la riflessione, la preghiera…dopo la lettura dei testi”. 
E' nato il nostro blog!
Carissimi fratelli e sorelle dell’OCDS Italiano, sia lodato Gesù Cristo! Il 14 Novembre 2013, Festa di tutti i Santi dell’Ordine Carmelitano, è stato messo in rete questo Blog dell’OCDS Italiano. Ringraziamo prima di tutto il Signore che ha suscitato questo desiderio, i nostri Superiori che ci hanno stimolato ad intraprendere questo cammino, il Coordinamento Interprovinciale d’Italia che da qualche anno si è impegnato seriamente a collaborare per arrivare a questo giorno; in particolar modo ringraziamo Stefania e Salvatore, nostri confratelli, che più di tutti ci hanno creduto, realizzando quanto vi ho annunciato. Come vediamo, la Provvidenza è fatta di tante mani e si arriva alla meta con l’aiuto di tutti. I nostri Santi Carmelitani intercedano per tutto l’OCDS Italiano perché il Blog sia uno strumento in grado di aiutarci a rimanere in ascolto dei fratelli e di farci aprire sempre più alla comunicazione tra di noi e con tutto l’Ordine del Carmelo. Fraternamente e in comunione. Brigida Silvana De Grandi Presidente del Coordinamento Interprovinciale Ocds d'Italia


L'augurio del nostro Padre Generale

P. Saverio Cannistrà P. Generale dell'Ordine  dei Carmelitani Scalzi
Carissimi fratelli e sorelle dell'OCDS,

sono felice di darvi il benvenuto in questo nuovo luogo di incontro virtuale. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con impegno e creatività per la sua realizzazione, mettendo a servizio della comunione tra le numerose comunità secolari questo strumento.
Sono certo che esso sarà utilissimo innanzitutto per crescere nella conoscenza e nella stima reciproca. Sappiamo quanto sia importante per il Carmelo teresiano il "camminare insieme", giorno per giorno. L'amicizia ci aiuta a superare momenti di difficoltà, ci stimola nei momenti in cui tendiamo a impigrirci, ci responsabilizza nei confronti della vocazione che abbiamo abbracciato.
Un altro aspetto essenziale per la nostra vita è la formazione permanente. Auspico che ciascuno di voi possa trovare in questo blog nutrimento costante per la propria crescita cristiana e carmelitana.
Intorno a noi c'è una "folla di testimoni" che ci ha preceduto e ci accompagna nel nostro cammino. Fiduciosi nel loro aiuto e nella loro intercessione, corriamo anche noi verso la stessa meta, la pienezza di vita nel nostro Dio.

  Fraternamente
p. Saverio Cannistrà ocd 
Preposito Generale